Termodinamico

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Cosè un Impianto Termodinamico

Il termodinamico è una soluzione nuova e efficace per la produzione di acqua calda sanitaria, perché:

  • sfrutta il potenziale termico di tutte le fonti esterne, dal sole alla pioggia al vento, e assicura il funzionamento in ogni condizione atmosferica;
  • contribuisce a ridurre l’emissione di gas serra nel pianeta e a migliorare la qualità dell’ambiente;
  • conviene: usufruisci della detrazione fiscale al 65 % (fino al 31-12-2015) su 10 anni e con una durata media di 25 anni abbatti il costo delle bollette del gas, ottenendo un risparmio fino a un massimo dell’80% sui consumi rispetto agli impianti tradizionali, alimentato a energia elettrica o a combustibili fossili; inoltre garantisci il funzionamento a lungo termine della tua caldaia;
  • permette un consumo energetico virtuoso: migliore è la classe energetica, migliore è il valore di mercato della tua abitazione;
  • può contare su una tecnologia avanzata, ed è applicabile su ogni tipologia di edificio; è possibile l’utilizzo dei pannelli termodinamici anche per il riscaldamento centralizzato, a pavimento radiante o per il riscaldamento dell’acqua di piscine all’aperto o al coperto.

Il termodinamico è un sistema ad alta efficienza nell’ambito delle fonti rinnovabili.

Evoluzione del solare termico, permette di assorbire la quantità di calore presente in ogni agente esterno e convertirla in energia termica, sempre a disposizione 365 giorni l’anno, in ogni condizione climatica.

Energia da utilizzare principalmente per il riscaldamento dell’acqua sanitaria per l’uso quotidiano. In alternativa può essere destinata al riscaldamento degli ambienti a funzione centralizzata o a pavimento radiante, e per la climatizzazione di piscine all’aperto o al coperto.

Come funziona un impianto termodinamico

Il sistema elabora il principio della termodinamica di Carnot e sfrutta il rilascio di calore dei gas al cambiamento di stato, dal liquido al gassoso e viceversa. Tre sono le componenti essenziali: il pannello evaporatore, il blocco termodinamico, che lavora da compressore, e uno scambiatore termico.

Per il funzionamento è utilizzato un tipo di gas refrigerante, in grado di liquefarsi se sottoposto a una determinata pressione – 22 bar – e vaporizzare fino a una temperatura di -26°.

Il gas allo stato fluido evapora all’interno del pannello, per poi essere aspirato dal blocco termodinamico.

Qui, compresso e portato a una temperatura di 110-120°, è fatto convogliare allo scambiatore termico, dove rilascia il proprio calore all’acqua, garantendo una temperatura di 50°.

Di nuovo sottoposto a pressione all’interno del blocco termodinamico è ridistribuito allo stato liquido al pannello evaporatore, per riprendere il ciclo.

 

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